Chi la fa l’aspetti

IN LIBRERIA DAL 27 SETTEMBRE

La volpe senza il corvo

di Pascal Petit con i disegni di Gérard DuBois

Il punto di partenza è la nota favola della volpe e il corvo, ma già dalla prima riga di questo racconto in versi c’è qualcosa che non torna: il corvo, deriso, ha pensato bene di non farsi trovare -difficilissimo da scovare, però tra i disegni c’è pure lui-. E la volpe, che non riesce

a farsene una ragione, s’imbarca in un’avventurosa e travagliata ricerca del suo compagno

di storia e di un pasto da mettere sotto i denti. Incontra invece animali di ogni tipo, reali, immaginari e addirittura estinti: una mucca in cerca di lusinghe, la consolidata coppia

di tartaruga e lepre, persino una formica e i dodo estinti, e il kakurlackò inesistente. Per ultimo viene l’uomo, ovvero lo zozzuomo, causa di tutti i mali del mondo, che cerca di irretirla

con la sua stessa arma: l’adulazione… Nella esilarante versione di Pascale Petit la lingua poetica diventa gioco ardito e raffinato tanto quanto i disegni di Gérard DuBois.

Pascale Petit è un’artista del narrare. Si muove sicura tra molti sapori differenti: dal racconto alla canzone, dalla poesia alla sceneggiatura. Non rinuncia mai a ribaltare la realtà e a raccontarla con una visuale sempre originale. I suoi studi di filosofia sono il suo ingrediente segreto. Non ancora trentenne, nel 1997 ha pubblicato il suo primo libro –“La ligne d’Horizon”, Rouergue-, per collezionarne poi una decina. A noi piace ricordare “Comment faire avec

le rinhocéros”, Rouergue 2011; “Made in OuLiPo: Le Popopo et le Dédédé et La tortilla

du ciboulot”, L’Ecole des loisirs 2013; “Pool”, illustrato da Renaud Perrin, Rouergue, 2014. Già nel comitato di redazione della rivista Action Poetique, Pascale anima con regolarità corsi di scrittura, anche nel solco dell’OuLiPo. Nel catalogo di orecchio acerbo, “Per fare il ritratto

di un pesce” illustrato da Maja Celija (2015).

Guardando le opere di Gérard DuBois si pensa a Magritte, Rockwell, Balthus, De Chirico. Ingredienti classici in una reinterpetazione originale: dal Surrealismo alla Metafisica in uno stile grafico ben riconoscibile. Pittore e illustratore, Gerard DuBois è un artista a tutti gli effetti. Nato in Francia nel 1968, studia graphic design a Parigi, per poi spostarsi in Canada.

Oltre ai libri, le sue opere sono apparse su importanti testate internazionali: Time, Le Monde, Wall Street Journal, Rolling Stone e The New York Times. Ha ricevuto numerosi premi

e riconoscimenti tra cui il NCTE Orbis Pictus Award del 2012 e la menzione speciale nella sezione fiction al Bologna Ragazzi Award 2016 con l’albo “Enfantillages” pubblicato

in Francia. Per orecchio acerbo ha illustrato “Al di là della foresta” di Nadine Robert (2017)

e “Facciamo che” di André Marois (2016).

La volpe senza il corvo -40 pagine a colori, 14 euro- in libreria dal 27 settembre

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