Il diario di Stick Dog

Arriva il nuovo diario di un cane schiappa, Stick Dog:

la saga del Cane-Stecchino in Italia con Le rane Interlinea

Tra i primi titoli nuovi nelle librerie dopo la riapertura la serie che ha venduto milioni di copie in America firmata Tom Watson è in coedizione con Cef Publishing:

Tra i primi titoli nelle librerie riaperte arriva nei prossimi giorni la nuova puntata del diario del cane schiappa Stick Dog, il cane-Stecchino della fortunata serie americana tradotta in molte lingue da milioni di copie scritto da Tom Watson, un pubblicitario che ha scoperto la bellezza della letteratura per bambini: Il diario di Stick Dog 2.Stick Dog vuole un hot dog, nella traduzione di Marina Vaggi, sempre stampato con carta riciclata dalle alghe, esce nelle rane di Interlinea in coedizione con Cef Publishing. Insieme all’imbranato protagonista canino i piccoli lettori possono seguire con simpatia le avvincenti storie, non proprio eroiche, di tutta la sua gang impegnata nel tentativo di arraffare degli hot dog tra piani elaborati e tanti ostacoli, in una buffa e bellissima avventura, «disegnata così così», come scrive l’autore, proprio nello stile dei diari dei bambini.

Il diario di Stick Dog: Stick Dog vuole un hot dog. È tornato Stick Dog ed è più affamato che mai! Lui e i suoi quattro amici – Babà, Meticcio, Striscia e Karen – devono architettare un piano per rubare dei gustosi hot dog. Ma più si avvicinano al chiosco degli hot dog, più le cose si mettono male: tra procioni ghiotti, piani di rapina non proprio infallibili e… ehm… un rapimento, ce la faranno i nostri antieroi a riempirsi lo stomaco anche questa volta?

Un brano tratto dal libro: «Insomma, a Stick Dog gli umani non piacciono perché sono strani. Ma non gli piacciono anche per un’altra ragione: si tengono tutte le cose buone da mangiare per sé. Sono un branco di bestie egoiste e cattive, con la testa pelosa, che non mollano mai l’osso. Una volta una famiglia ha dato qualche hamburger a Stick Dog e ai suoi amici, al Parco Picasso (in effetti i cinque cani se li erano guadagnati, escogitando un piano che un po’ aveva funzionato e un po’ no)… ma è stata una specie di miracolo. L’abbiamo visto nel primo libro.  Ci siamo? Grande. Ah, dimenticavo, ancora una cosa prima di cominciare. Il fatto di non essere bravo a disegnare è una cosa che accetto e con cui convivo. Ma ho bisogno che lo accettiate anche voi. In altre parole, mettiamoci d’accordo: non mi dovete interrompere quando i disegni sono particolarmente brutti».

Tom Watson vive a Chicago con sua moglie e i suoi due figli. Hanno anche un cane, naturalmente, un incrocio tra un Labrador e un Terranova, che si chiama Shadow. Prima di fare lo scrittore, Tom ha scritto discorsi per la politica. Ha anche lavorato nel marketing e nella pubblicità. Ma poi ha scoperto che gli piace molto di più scrivere libri per bambini. E pensa che i bambini siano molto più intelligenti degli adulti.

Tom Watson, Il diario di Stick Dog/2. Stick Dog vuole un hot dog, traduzione di Marina Vaggi,Interlinea-Cef Publishing, Novara 2020, pp. 224, euro 12, “Le rane extra” 6, ISBN 978-88-6699-131-1

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